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Sebastopoli
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mwhgSebastopolicite-ref-4[4] (mwiwucraino e in mwjarusso: Севасто́поль, mwjqSevastopolmwjg' ma anche mwjwin ucraino Севастопіль?, Sevastopil'; in mwkatataro di Crimea: Акъяр, mwkqAqyar) è una mwkgcittà della mwkwCrimea, in mwlaUcraina.

Con l'mwlgannessione forzata della Crimea da parte della Federazione Russa nel febbraio 2014, la mwlwRussia ne rivendica il territorio, ma rimane de jure un territorio ucraino ed è internazionalmente riconosciuta come parte dell'mwmaUcraina, che la considera una mwmqcittà a statuto speciale.

L'mwmwannessione della Crimea da parte della Russia è stata una mossa forzata, senza alcun riconoscimento dallo mwnastato sovrano ucraino di cui fa parte la regione della mwnqCrimea.

mwnwFu fondata tra il mwoaV e il mwoqVI secolo a.C. da mwogcoloni greci col nome di mwowChersoneso Taurica, rientrando successivamente tra i domini mwparomani e mwpqbizantini. Saccheggiata e definitivamente abbandonata tra il mwpgXIV e il mwpwXV secolo, fu rifondata tra il mwqa1783cite-ref-5[5] e il mwrq1784 dal principe mwrgGrigorij Aleksandrovič Potëmkin dopo l'annessione del mwrwkhanato di Crimea all'mwsaImpero russo. Dopo la prima guerra mondiale, con la nascita dell'URSS l'intera Crimea fece parte della Repubblica Socialista Sovietica Russa.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, per volere di Stalin, la Crimea (compresa Sebastopoli) fu incorporata direttamente alla Russia. Vista la sua importanza militare Sebastopoli fu dichiarata mwsgcittà chiusa durante la mwswguerra fredda e Sebastopoli, insieme al resto della Crimea, passò nel 1954 dalla mwtaRepubblica Socialista Federativa Sovietica Russa alla mwtqRepubblica Socialista Sovietica Ucraina come regalo da parte di Krusciov e poi con la mwtgdissoluzione dell'Unione Sovietica rimase all'Ucraina. Nel 2014 insieme al resto della penisola ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza, sebbene in realtà il referendum non sia riconosciuto come legittimo secondo il diritto internazionale, ed è stata mwtwannessa alla mwuaRussia.

Fin dalla sua fondazione ospita un'mwugimportante base navale che funge da quartier generale della mwuwFlotta del Mar Nero.

Contents

Clima
Storia
Lingue
Porti
Note

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Geografia fisica

Territorio

Sebastopoli si trova sulla punta sud-occidentale della penisola di mwwqCrimea, occupando una superficie di mwwg864 km² distribuita su 38 baie, la mwwwmaggiore delle quali divide la città in due parti e funge da prolungamento naturale del fiume mwxaČërnaja, che sfocia nel mwxqmar Nero. Il centro della città si trova nella parte meridionale e si estende su diverse colline.

Clima

Il mwyaclima della città è quasi mwyqsubtropicale, molto asciutto e ventilato. Le precipitazioni annue vanno dai 500 ai mwyg700 mm.

D'estate le temperature possono raggiungere i mwza40 °C mitigati dalla brezza di mare che soffia durante il giorno e dalla brezza di terra che soffia nelle ore notturne. D'inverno le temperature oscillano tra i mwzq−2 °C e i mwzg7 °C.

Origini del nome

Il toponimo Sebastopoli deriva dall'unione delle parole mwaqgreche "mwagsebastos" (mwawσεβαστός, "venerabile") e "mwbapolis" (mwbqπόλις, città) con la traduzione possibile di "città maestosa" o "città della gloria".cite-ref-0-6-0[6] Considerando che il titolo di sebastos si può considerare come equivalente dell'mwcgaugusto mwcwromano o del mwdabasileus mwdqbizantino è possibile che la scelta del nome sia stata una dedica alla mwdgzarina mwdwCaterina II.

La denominazione tatara della città, Aqyar (Акъяр), significherebbe letteralmente "scogliera bianca".cite-ref-0-6-1[6]

Storia

Età antica e Medioevo

Un primo insediamento fu fondato intorno al mwgqVI secolo a.C. da coloni greci provenienti da mwggEraclea Pontica e fu noto col nome di Chersoneso. La colonia, inizialmente indipendente, fu governata a lungo da una mwgwdemocrazia retta da un gruppo di mwhaarconti che nel corso degli anni si trasformò in un'mwhqoligarchia. Successivamente rientrò prima nell'area d'influenza del mwhgRegno del Bosforo Cimmerio poi in quella del mwhwRegno del Ponto intorno al mwiaII secolo a.C., tornando a far parte del primo in qualità di mwiqStato cliente dell'mwigImpero romano.cite-ref-7[7] Chersoneso assunse grande importanza nell'mwjwImpero bizantino, divenendo capoluogo dell'mwkaomonimo thema, anche se fu spesso teatro di rivolte anti imperiali.

Nel 1204, dopo la mwkgquarta crociata che aveva provocato la mwkwprima caduta di mwlaCostantinopoli, Chersoneso divenne parte del neonato mwlqImpero di Trebisonda, pur mantenendo uno stretto rapporto con la capitale bizantina fino alla mwlgconquista da parte degli Ottomani nel 1453. Con la mwlwcaduta di Trebisonda nel 1461 la città rientrò tra le colonie della mwmaRepubblica di Genova per poi essere conquistata dall'mwmqImpero ottomano nel corso del mwmgXVI secolo fino al progressivo e totale abbandono dell'area.

Età moderna: la rifondazione

Dopo l'abbandono di Chersoneso l'area fu occupata da un modesto villaggio mwngtataro denominato Aqyar.

Tra il 1783 e il 1784 il generale e principe mwoaGrigorij Aleksandrovič Potëmkin, favorito della zarina russa mwoqCaterina II, ri-fondò la città che fu ribattezzata in Sebastopoli. Fortificata e di grande importanza strategica, la città divenne sede della mwogFlotta del Mar Nero, parte della mwowmarina militare imperiale russa.

Durante la mwpqguerra di Crimea, la città, che era la principale base navale della flotta russa del Mar Nero, fu assediata dagli anglo-francesi a partire dal settembre 1854. L'mwpgassedio di Sebastopoli si prolungò per 340 giorni e costò perdite gravissime a entrambe le parti a causa dei combattimenti, dei bombardamenti, delle precarie condizioni di vita nelle trincee e nei bastioni, e di epidemie di mwpwcolera. I difensori russi resistettero strenuamente e respinsero numerosi assalti in massa degli anglo-francesi fino al settembre 1855; infine, dopo la caduta del bastione Malakoff, la città venne incendiata ed evacuata dai difensori.

Durante la mwqqseconda guerra mondiale subì altri due assedi: il primo per opera dei mwqgtedeschi, il secondo per opera dei mwqwrussi, per riconquistarla agli occupanti. Infatti, fra il mwra1941 e il mwrq1942 sostenne un mwrgassedio di oltre otto mesi da parte delle mwrwtruppe tedesche, e poi venne liberata dalle mwsatruppe sovietiche solo dopo pesanti bombardamenti.

I tedeschi iniziarono l'assedio nell'ottobre 1941, ma a causa della strenua resistenza sovietica poterono prendere la mwsgpiazzaforte solamente nel luglio 1942. Sebastopoli fu poi definitivamente liberata dai mwswsovietici nel maggio mwta1944, dopo un mese d'assedio e violenti scontri. Con la riconquista della città si concluse la campagna d'inverno sovietica del 1943-44.

Dalla nascita dell'URSS (dopo la fine della prima guerra mondiale) la Crimea, compresa Sebastopoli, fece sempre parte della Repubblica Socialista Sovietica Russa con un’autonomia. Ma nel 1945, dopo la fine della seconda guerra mondiale, per volere di Josef Stalin l'autonomia fu tolta. Però successivamente nel mwtg1954, per volere di mwtwNikita Chruščëv, Sebastopoli passò a far parte, con tutta la mwuaCrimea, della mwuqRepubblica Socialista Sovietica Ucraina. La decisione di Chruščëv voleva celebrare i 300 anni del trattato di Perejaslav, che suggellò l'amicizia tra l'Ucraina e l'Impero Russo.

Dopo lo scioglimento dell'URSS, è rimasta parte dell'mwvqUcraina (ex Repubblica Socialista Sovietica Ucraina), ed ha continuato ad ospitare la mwvgflotta russa del Mar Nero, che ha convissuto con quella ucraina fino al 25 febbraio mwvw2014 quando le mwwaforze armate russe invasero la penisolacite-ref-8[8] e l'Ucraina dovette spostare le proprie navi nel porto di mwxqOdessa. Il 7 marzo 2014 il consiglio comunale cittadino ha votato all'unanimità l'adesione alla mwxgRussia.cite-ref-9[9] L'annessione non è riconosciuta in larga parte a livello internazionale, perché le elezioni sono state svolte senza osservatori internazionali e con militari russi nei seggi, e perché l’Ucraina non ha firmato alcun trattato di cessione valido nel diritto internazionale.

Onorificenze

Città eroina


8 maggio 1965

Ordine di Lenin


8 maggio 1965

Ordine della Rivoluzione d'Ottobre

Ordine della Bandiera rossa

Popolazione

Secondo i dati demografici russi, nel gennaio 2016, vivevano a Sebastopoli mw1g416 263 persone.cite-ref-10[10]

Sempre secondo i dati statistici russi, nel 2014, l'81% della popolazione era di etnia russa, il 14,2% ucraina, e il 4,7% apparteneva a minoranze etniche, quali mw3abielorussi, mw3qtatari di Crimea, mw3gtatari, mw3warmeni, mw4aazeri, mw4qebrei, mw4gmoldavi, mw4wpolacchi, mw5abulgari, mw5qgreci, mw5gtedeschi, mw5westoni, mw6alettoni, mw6qcoreani.cite-ref-11[11]

Non è ancora chiaro invece quale sia stato l'impatto sul censimento della popolazione, della partenza di parte della minoranza ucraina, che ha lasciato la penisola di Crimea per la terraferma ucraina, dopo il passaggio alla Russia nel marzo 2014, a seguito del referendum sull'indipendenza e l'annessione alla Federazione Russa.cite-ref-12[12]

Lingue

La mw9qlingua ufficiale fino al mese di febbraio mw9g2014 è stata l'mw9wucraino, ma la mw-alingua parlata dalla stragrande maggioranza della popolazione cittadina era comunque il mw-qrusso, anche fino a tale data, a motivo della composizione etnica russofona sempre largamente prevalente nella storia recente della mw-gCrimea, dopo la sottrazione con la mw-wguerra da parte dell'mw-aimpero russo della mw-qpenisola all'mw-gImpero ottomano, nella metà del mw-wXIX secolo.

Dal mwaqemarzo 2014, con il referendum di adesione e annessione alla Russia, anche il russo è divenuto lingua ufficiale, al pari dell'ucraino, lingua fortemente minoritaria, e del mwaqitataro, usato dal relativo piccolo mwaqmgruppo linguistico.

Lingue delle mwaquminoranze sono tra le altre, la mwaqylingua tartara di mwaqcCrimea o mwaqgtataro mwaqkcrimeano e persino il mwaqotedesco, annotazione storica curiosa quale residuo degli emigrati dalla mwaqsGermania meridionale e mwaqwsvizzeri a mwaq0Zürichtal (mwaq4valle di Zurigo) circa 200 anni fa. Recentemente, come riportato nel mwaq8censimento mwaraucraino del mware2001, solo nove persone continuano a parlare tedesco abitualmente come loro mwarilingua madrecite-ref-13[13].

| Madrelingua | 2001 (%) [ 14 ] |
|---|---|
| Russo | 89,6 |
| Ucraino | 8,8 |

Monumenti e luoghi d'interesse
Infrastrutture e trasporti

Ferrovie
Aeroporti
Porti
Amministrazione

Gemellaggi

Ferrara, dal 1998

Note

cite-note-11. vedi mwavaCrimea
cite-note-22. mwavqStepan Rudnytsky, mwavumwavyEnglish: "Map of Ukraine" by Stephan Rudnytsky. Map found in the library of Ukrainian Community Society of Ivan Franko in Vancouver. Published in 1918 in Vienna by "G.Freytag & Berndt".Українська: «Карта України» Степана Рудницького, видана у 1918 році у Відні компанією «G.Freytag & Berndt». (mwavcmwavgPNG), 1918. mwavkURL consultato l'8 giugno 2021.
cite-note-33. mwav0Unknown authorUnknown author, mwav4mwav8English: Administrative map of the Ukrainian Socialist Soviet Republic, 1932. (mwawamwaweJPG), 1932. mwawiURL consultato l'8 giugno 2021.
cite-note-44. mwawyAtlante Zanichelli, p.20
cite-note-55. citerefbritannica(mwawomwawsEN) mwawwmwaw0Sevastopol, in mwaw4mwaw8Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. mwaxaURL consultato il 26 febbraio 2022.
cite-note-0-66. mwaxc(mwaxgmwaxkRU) mwaxomwaxsСевастополь, su mwaxwbse.sci-lib.com, mwax0Grande enciclopedia sovietica. mwax4URL consultato il 26 febbraio 2022.
cite-note-77. citereftreccani-chersoneso-tauricomwayimwaymChersoneso Taurico, in mwayqTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwayuURL consultato il 27 agosto 2020.
cite-note-88. mwaykmwayomwaysCrisi Ucraina, la Russia si muove, su mwaywLa Stampa, 25 febbraio 2014. mway0URL consultato il 21 gennaio 2025.
cite-note-99. mwazemwazimwazmUcraina, Sebastopoli vota a favore dell'annessione alla Russia, su mwazqit.notizie.yahoo.com mwazu(archiviato dall'mwazyurl originale il 14 marzo 2014).
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cite-note-1111. mwaaymwaacmwaagVolkszählung 2014 (mwaakmwaaoRAR), su mwaasgks.ru. mwaawURL consultato il 12 febbraio 2017 mwaa0(archiviato dall'mwaa4url originale il 2 aprile 2015).
cite-note-1212. mwabi(mwabmmwabqDE) mwabumwabyWir treffen wöchentlich bis zu 200 Flüchtlingen von der Krim – „KrimSOS – Cherson“, su mwabcUacrisis.org, 26 marzo 2015. mwabgURL consultato il 21 gennaio 2025.
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cite-note-144. mwacymwaccmwacgAll-Ukrainian population census|, su mwackwww.ukrcensus.gov.ua. mwacoURL consultato il 18 ottobre 2018.

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Collegamenti esterni

• (RU) Sito ufficiale, su sevastopolis.com.
• citereftreccani-itSebastopoli, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiorgio Pullè e Alberto Baldini, SEBASTOPOLI, in Enciclopedia Italiana, vol. 31, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefdizionario-di-storiaSebastopoli, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Sevastopol, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Sophrone Pétridès, Sebastopolis, in Catholic Encyclopedia, vol. 13, Robert Appleton Company, 1912.